[Generale ] 15 Dicembre, 2009 22:36
In questo periodo le vie di Lugano, come quelle di ogni ogni città, sono piene di vetrine addobbate per il consumo e di persone alienate dalla necessità di comprare e spendere, ipnotizzate dal clima natalizio-consumistico.

Con ghirlande luccicanti e lucine di mille colori si prova a coprire il malessere che tutto l'anno
pesa sulle fasce sociali piu' emarginate, convincendole che visto che é "Natale", alleggerendo i loro borselli si alleggirerà parallelamente anche la  precarietà della loro vita quotidiana. Vogliono che per un paio di giorni la gente incarti con carte regalo e fiocchi dorati la difficoltà sempre piu estesa di arrivare a fine mese, dimenticando la routine oppressiva del lavoro, le guerre tra poveri pianificate nei salotti del potere e rimbalzate dai loro burattini-media.
Sono essi infatti che propongono quotidianamente allarmismi d'islamizzazione culturale, d' invasioni d'oltre confine e molti altri "timori" populisti su cui chi ci vuole governare fa perno per soggiogare il popolo e conseguentemente in nome dello stesso, erigere muri di repressione, controllo securitario e leggi liberticide.

Abbiamo deciso di invadere le loro vie luccicanti il 24 dicembre, momento apice del consumismo,
 con un aperitivo itinerante per il centro di Lugano. Ricordando che nonostante i fiocchetti e i gingilli, viviamo sempre nello stesso mondo di merda.
 
Non ci saranno ne servitori ne serviti, ne soldi ne scontrini; porta quello che vuoi bere e condividilo con tutti e tutte!
 
[Generale ] 14 Dicembre, 2009 17:15

In seguito alle varie spese legali che dobbiamo coprire in seguito alle svariate denunce che ci hanno accollato, abbiamo organizzato questa festa per raggruppare un po di soldi che serviranno per pagare l'avvocato in vista del processo che si terrà prossimamente. Infatti oltre alle denunce ricevute in seguito allo sgombero del selva squat, 3 di noi si sono visti anche notificare le denunce per i "danneggiamento" e "violazione di domicilio" avvenuti all'albergo Pestalozzi di Lugano lo stesso giorno che avrebbe dovuto parlare l'ex ministro di Pinochet, Jose Pinera.